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Tania – il nome è stato modificato – viene da noi su consiglio di un amico che aveva partecipato al corso di Italiano. Dice subito che ha bisogno anche di sostegno psicologico, in quanto si sente depressa: i rapporti con il compagno non sono ottimali e nemmeno quelli con la famiglia di origine, non conosce molte altre persone.

In tempo di Natale, la accoglie Barbara – responsabile della LINEA 1, quindi dell’orientamento al Lavoro e della Formazione, inclusa quella trasversale e linguistica: le cosiddette Soft Skills.

Barbara propone quindi subito una partecipazione concreta alle attività natalizie della Cooperativa La Nuova Arca, capofila del progetto Mete dal lato della Società Civile. Vieni ad aiutarci a preparare i pacchi dono natalizi? Ne dobbiamo fare un numero enorme, serve aiuto!

Tania accetta e le piace molto questa idea. Subito dopo nasce l’idea di farle fare un tirocinio professionale presso un albergo in cui la sua ampia conoscenza delle lingue estere sia valorizzata. Tania parla con le persone che fanno parte della Cooperativa, si apre al mondo esterno. Migliora.

Barbara racconta questa esperienza come una tra le molte che ha sentito beneficiare realmente del progetto. Nel corso dei colloqui emergono bisogni profondi, si alza il coperchio delle emozioni. Nascono relazioni umane. Questo fa la differenza tra un documento di progetto, che resta carta, e un Progetto.

Al momento ci sono più di 150 persone di nazionalità non UE, regolarmente residenti e soggiornanti nel territorio di Roma Capitale, che stanno beneficiando dei percorsi di inserimento della LINEA 1. Gli sportelli si trovano nei 15 Municipi di Roma e i candidati si rivolgono agli operatori sia direttamente che tramite associazioni ed enti che seguono persone migranti nei vari aspetti del loro percorso di inserimento.

Per maggiori informazioni: www.meteinclusioneurbana.it

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