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La LINEA 1. Potrebbe essere un nome tratto da una Formula automobilistica, invece no: le LINEE sono le componenti fondamentali del progetto METE. Chiamate in questo modo perché dirigono, danno una direzione, e insieme arrivano al risultato.

La LINEA 1, infatti, forma.

Riceve le persone che sono state orientate dalla LINEA 3 e prende in carico, tramite una scheda strutturata di primo colloquio, il loro percorso di inserimento offrendo possibilità di formazione o di lavoro – tramite gli annunci del Centro di Orientamento al Lavoro o delle vacancy direttamente disponibili.

“’Abbiamo a disposizione 20 ore per stilare con la persona il suo percorso, ma di solito ne bastano meno: quel che conta per noi è che il percorso sia il più possibile personalizzato e non standardizzato”. In altri termini, non viene imposto alle persone un mestiere né tantomeno un percorso formativo: esistono dei corsi di formazione collettivi tra cui i corsi di lingua italiana, di vari livelli ma anche la possibilità di fare altre richieste e comunque di essere ascoltati come individui unici, da altre persone e non da una BootChat. Viene proposto inoltre un’aula relativa allo sviluppo delle Competenze Trasversali, che serve proprio a capire cosa, realmente, la persona vuole raggiungere e ad indirizzarla al suo personale traguardo.

Barbara, psicologa e specialista arte terapeuta che coordina la LINEA 1, ne parla con reale passione. Riuscire a parlarsi non è semplice perché le attività, durante la giornata, la incalzano: i pacchi di beni di prima necessità da preparare, le attività del progetto ma anche quelle della Cooperativa La Nuova Arca – fondata nel 2007, in cui è socia e membro del Consiglio Direttivo. La Nuova Arca, centro di accoglienza e punto di snodo delle solidarietà verso mamme e bimbi migranti, si trova alla testa dell’ATS – Associazione Temporanea di Scopo – del progetto Mete.

Al momento ci sono più di 150 persone di nazionalità non UE, regolarmente residenti e soggiornanti nel territorio di Roma Capitale, che stanno beneficiando dei percorsi di inserimento della LINEA 1. Gli sportelli si trovano nei 15 Municipi di Roma e i candidati si rivolgono agli operatori sia direttamente che tramite associazioni ed enti che seguono persone migranti nei vari aspetti del loro percorso di inserimento.

In circa venti minuti di scambio, Barbara racconta diverse storie di persone incontrate, nei loro punti salienti: cosa ha reso importante l’incontro, cosa li ha colpiti. Si, perché anche gli operatori rimangono colpiti dalle storie umane che seguono e questo fa la differenza. Nelle settimane a seguire vi racconteremo varie storie, di persone che sono nel progetto – sia nello staff che tra i beneficiari.

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